Il potere terapeutico del piacere2016-12-03T07:12:43+00:00

 Il potere terapeutico del piacere:

Da molti anni si fa strada tra i medici una sigla: PNEI – Psico Neuro Endocrino Immunologia. In estrema sintesi potremmo dire che questa scienza studia come i nostri stati emotivi possono influenzare il nostro stato di salute, come quindi le nostre difese immunitarie risentono della nostra psiche.
Le dinamiche del nostro organismo sono profondamente interconnesse tra loro, la PNEI cerca di capire come queste relazioni si sviluppano e si influenzano, come il nostro cervello influenza la secrezione degli ormoni e i livelli delle nostre difese immunitarie.
Ai primi del ‘900 Freud teorizzò l’esistenza di due principi contrapposti: eros e thanatos, rispettivamente la pulsione di vita e la pulsione di morte.
Oggi la scienza ha identificato due meccanismi biologici associabili a questi principi: il sistema endocannabinoide, associabile all’eros e quello oppioide, associabile a thanatos.
Il sistema endocannabinoide oltre ad essere mediatore del piacere è anche un potente immunostimolatore, al contrario quello oppioide è associabile agli stati di stress e ansia ed ha un’azione immunosoppressiva.
Conseguenza di questo fenomeno è che le persone con le difese immunitarie basse tendono a non riuscire più a provare piacere, si parla di anedonia.
Provare piacere per stare più in salute? Potrebbe essere molto più scientifico di quanto si possa immaginare.