Descrizione Progetto

 

Troppo spesso si fa confusione tra i diversi modi di assumere estratti naturali. The, tisana, infuso, decotto quante parole che spesso associamo male o sovrapponiamo… cosa sono e come si preparano? In quali situazione sono più indicati?

Ecco una breve e chiara descrizione

Tisana
La tisana è una preparazione appartenente alla categoria degli idroliti, definita come soluzione acquosa diluita di sostanze medicamentose, formate da fitocomplessi, assumibili per via orale.
Una tisana si può preparare con una o con più erbe, in caso di miscele di erbe, essa si compone di elementi così schematizzabili:
• il remedium cardinale (o rimedio di base): una o più droghe con principi specifici per la terapia in questione;
• l’adiuvans (o adiuvante): una o più droghe capaci di sinergizzare con il rimedio di base;
• il costituens (o complemento): una o più droghe in grado di conferire un aspetto piacevole;
• il corrigens (o correttore): una o più droghe in grado di migliorare le caratteristiche organolettiche della tisana.
Nella preparazione di una tisana le erbe (fresche o secche) devono essere opportunamente sminuzzate (forma taglio tisana). Il grado di sminuzzamento è importante, in quanto può influire sull’estrazione dei principi attivi.
In una tisana di più erbe le componenti devono essere tra loro omogenee; è importante infatti non mischiare le parti dure e quelle tenere delle piante.
A causa dei problemi di interazioni sfavorevoli che possono insorgere, si consiglia, inoltre, di non superare le 5 erbe in una stessa tisana.
Esistono diversi tipi di tisana a seconda del metodo estrattivo cui si ricorre: infuso, decotto e macerato.
Infuso
L’infuso è un tipo di tisana che viene utilizzata per estrarre principi attivi delle parti più delicate di unapianta officinale: fiori, parti erbacee e foglie.
L’infuso viene preparato versando sulle parti idonee della pianta (tagliata in maniera opportuna), solitamente inserite in un apposito contenitore, dell’acqua bollente (o calda) e lasciando il tutto a contatto (in infusione), tenendo coperto il contenitore per dieci-quindici minuti.
Passato questo periodo di tempo, si procede alla filtrazione, che si può effettuare con un normale passino, e dopo aver spremuto il residuo solido rimasto sul filtro, l’infuso si può dichiarare pronto.
Decotto
Il decotto è una forma di tisana che viene utilizzata al fine di poter estrarre i principi attivi, purché non siano termolabili, dalle parti della pianta che risultano essere più dure: radici, semi, corteccia o legno.
Per preparare un decotto si utilizzano le parti d’interesse della pianta, opportunamente tagliate, e le si mettono nel recipiente di cottura insieme a dell’acqua, possibilmente distillata.
Successivamente, il tutto viene portato a bollore, a fuoco lento, che viene mantenuto per un periodo variabile, in genere, tra i due ed i 15 minuti.
Alla fine, lo si lascia intiepidire per circa 15 minuti, si filtra il liquido con un colino e lo si può assumere.