Project Description

Attività fisica: stare fermi uccide quanto fumare!

Uno studio pubblicato su The Lancet, un’autorevole rivista di medicina, ha rivelato che l’inattività fisica uccide quanto il fumo di sigaretta.

Con una differenza: mentre il numero dei fumatori sta calando quello delle persone “inattive” sta aumentando, anche in giovane età.

Lo studio è stato pubblicato dai ricercatori dell’Harvard Medical School e parla chiaro: ogni anno l’eccessiva vita sedentaria è la causa di morte di 5,3 milioni di persone.
 

Basterebbero solo 150 minuti a settimana di bicicletta, camminata a passo sostenuto o giardinaggio, per ridurre le conseguenze dell’inattività che, insieme a un’alimentazione ricca di grassi, è responsabile di molte patologie cardiovascolari e del diabete.
A sostegno di questa ricerca ci sono anche alcune indagini condotte nei singoli paesi dell’UE le quali dimostrano che la sedentarietà si sta facendo largo anche tra i bambini. In Germania, per esempio, è considerevolmente aumentato il numero di quelli obesi, mentre in Italia Save the Children ha fotografato un paese di bambini sempre più grassi e sempre più dipendenti da televisione e videogiochi.
Soprattutto tra i giovanissimi, i tassi di sedentarietà sono elevati: nella fascia di età tra i 13 e i 15 anni 4 ragazzi su 5 non si muoverebbero abbastanza. Oltre ai giovani, sono le fasce più alte a mostrare sintomi di cedimento e a dedicare meno tempo all’attività fisica: le donne, per esempio, sono la categoria che ne risente di più.
Lo studio di Lancet rileva che il maggior numero di “inattivi” risiede nei paesi con redditi più elevati, Regno Unito in testa alla classifica.
Ecco, per chi volesse approfondire il documento completo della ricerca http://www.healthe.org.za/cancer/news/article.php?uid=20033666