Descrizione Progetto

PNEI: quando corpo, mente (e spirito) sono collegati scientificamente

 

«Bisogna riconsiderare l’uomo non più come un organismo biochimico, ma come un organismo biofisico. Le nuove scoperte della Fisica Quantistica ci dicono che noi siamo costituiti sì da atomi, molecole, ma ci dice anche che questi atomi e queste molecole non sono altro che la manifestazione di una determinata frequenza di energia. Il cancro è il risultato di un’alterazione delle frequenze del nostro corpo, che causa un errore informazionale nelle nostre cellule, facendole ammalare. Se quindi guardiamo all’uomo come a un campo energetico costituito da fotoni e non più come a un semplice aggregato di atomi, è chiaro che si può guarire semplicemente ripristinando i corretti flussi di energia nel nostro corpo, in modo tale che le cellule malate riacquistino le giuste informazioni e ripristino le loro corrette funzioni.»

Queste sono le parole del professor Giuseppe Genovesi, ricercatore universitario presso il Policlinico Umberto I di Roma ed esperto di Psico Neuro Endocrino Immunologia (PNEI).

Non è una nuova specialità bensì la PNEI è l’integrazione di diverse specialità, prima studiate separatamente ed ora collegate. Del resto nel nostro organismo tutto è collegato. Dopo un periodo in cui i ricercatori hanno sezionato il corpo umano per studiarne ogni sua singola parte ora è il momento di rimettere insieme i pezzi per studiare come funzionano ed interagiscono tra loro. Non solo diverse specialità mediche ma anche diverse discipline della scienza: fisica, chimica e medicina ad esempio. E poi matematica ed informatica. Stiamo come detto ricomponendo i pezzi prima sezionati. Sono passaggi obbligati: era fondamentale conoscere ogni singola parte. Ora sarà fondamentale cambiare paradigma ed entrare in una visione olistica delle cose. Ecco allora che parole come spirito o anima forse ritroveranno un ruolo centrale nella descrizione della vita arricchite dalla consapevolezza di come questi interagiscono con il corpo e la mente.