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Meditazione tibetana in ospedale: prima ricerca scientifica la mondo

Per la prima volta al mondo in un ospedale vengono fatti degli studi clinici sull’efficacia della meditazione tibetana sui pazienti oncologici. E’ italiano il primo centro ad aver cominciato, a febbraio 2014, questa sperimentazione. Lo studio, a costo zero, è stato approvato dall’ausl di Bologna e verrà condotto da Gioacchino Pagliaro, direttore del reparto di psicologia clinica dell’ospedale di Bellaria. Il team di Pagliaro è costituito da quindici professori che analizzeranno i dati dei pazienti del reparto di oncologia, comprese le concentrazioni nel sangue di linfociti, neutrofili ed altri biomarker legati ai valori di difese immunitarie. La tecnica tibetana sotto analisi si chiama “pratica meditativa Tong Len” pratica che è stata accettata dal comitato etico cui è conseguita la firma del direttore scientifico Massimo Annichiarico.

“Il risvolto più interessante di questa ricerca riguarda il fatto che questa pratica di meditazione è molto diversa da quella che l’Unità Operativa di Psicologia Ospedaliera utilizza abitualmente. Le altre metodiche utilizzate, infatti, funzionano come “addestramento” del paziente rispetto ad una determinata pratica facendo cioè in modo che il pazienti possa impararla e autonomamente utilizzarla. Mentre la pratica del Tonglen è una pratica che si potrebbe quasi definire di meditazione a distanza. Un gruppo di 15 meditatori, in questo caso, medita a favore del gruppo dei pazienti. Questa meditazione dovrebbe produrre un miglioramento della vita dei pazienti, ma anche e contemporaneamente un beneficio importante per chi la sta praticando.

Ogni meditatore, che prenderà parte alla ricerca, avrà un diario in cui indicherà come svolgerà la meditazione, dove potrà annotare cosa per lui è migliorato nel periodo di pratica.” Sono le parole del dott. Pagliaro.

Monitoreremo per voi il proseguo degli studi nell’attesa il consiglio è di non escludere la meditazione dalla propria giornata!